Profilo

Lo studio offre assistenza legale qualificata, personalizzata e interdisciplinare dal 1973. Negli anni ha sviluppato diverse aree specialistiche in linea con le esigenze dei clienti e le pratiche del mercato. Lo Studio ha una forte vocazione internazionale e dal 1983 al 2003 ha mantenuto un proprio ufficio a Los Angeles sviluppando rapporti con clienti internazionali e sinergie con altri studi esteri con i quali collabora abitualmente. I rapporti dei professionisti dello Studio con i clienti sono strettamente fiduciari privilegiando un’assistenza diretta e personale, con condivisione degli obiettivi. Lo Studio impegna continue risorse nella formazione e aggiornamento professionale e si avvale di professionisti e consulenti in grado di assicurare le competenze professionali necessarie a soddisfare i servizi legali richiesti.

Novità

Decreto Cultura: interventi a favore del mecenatismo in Italia, di rilancio del turismo e di ulteriore stimolo al cinema.

Lo scorso 31 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 83  (Decreto Cultura) contente “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” che è entrato in vigore il 1 giugno 2014.

Il Decreto, che dovrà essere convertito in legge, regola diversi interventi per promuovere la cultura, il turismo e stimolare ulteriormente gli investimenti nel settore cinematografico.

Tra le misure volte a tutelare il patrimonio culturale si segnala, in particolare, il c.d. Art Bonus regolato all’art. 1 del Decreto Cultura.

Detto articolo prevede il riconoscimento, in deroga al T.U. delle imposte sui redditi, di crediti di imposta, pari al 65% per ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013 (2014 e 2015) e pari al 50% per il 2016, per le erogazioni liberali in denaro effettuate al fine di: i) manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; ii) per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica; iii) per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o altre istituzioni pubbliche.

Detto beneficio fiscale è riconosciuto nei limiti del 15% del reddito imponibile per le donazioni effettuate da persone fisiche e da enti non commerciali e nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui per quanto riguarda le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d’impresa. Il credito d’imposta riconosciuto è ripartito in tre quote annuali di pari importo e le imprese possono utilizzarlo in compensazione con i propri debiti fiscali, previdenziali e contributivi verso lo Stato, inoltre non rappresenta una componente positiva sul reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e non subisce l’applicazione dei limiti massimi di compensazione dei crediti d’imposta previsti dalle norme citate dal Decreto.

Per fare un esempio: una persona fisica con un reddito imponibile annuo di € 100.000, che effettuasse una donazione, ai sensi della norma, nel corso del 2014, per un importo pari ad € 6.000, potrebbe usufruire integralmente di uno sgravio fiscale pari a € 3.900 (in quanto rientrante nel limite del 15% del reddito annuo imponibile), che riceverebbe in tre rate di importo pari a € 1.300 ciascuna

Il Decreto prevede inoltre, a tutela della trasparenza, la comunicazione al pubblico delle donazioni ottenute. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali saranno tenuti, infatti, a comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l’ammontare delle donazioni ricevute ogni mese e la destinazione delle stesse, attraverso appositi siti web istituzionali.

Tra le altre forme di incentivi si segnalano anche: l’incremento della somma destinata al credito d’imposta riconosciuto al settore cinematografico (che passa da 110 a 115 milioni di euro) e l’aumento, fino a 10 milioni di euro, del limite, per ciascuna impresa di produzione esecutiva, del credito d’imposta riconosciuto ai film girati in Italia su commissione di paesi stranieri.

Inoltre per il settore turistico sono riconosciuti crediti di imposta sia per favorire la digitalizzazione degli esercizi ricettivi (realizzazione impianti wi-fi, ottimizzazione siti web, promozione digitale etc.) sia per favorire la riqualificazione delle relative strutture (ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche). Gli sgravi fiscali sono riconosciuti: i) agli esercizi ricettivi singoli e aggregati, per la digitalizzazione, per un importo pari al 30% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo dei sistemi digitali, fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro, nei periodo di imposta 2015-2017 e ii) alle strutture ricettive esistenti alla data del 1 gennaio 2012, per un importo pari al 30% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro.

13 giugno 2014

Avv. Chiara Dellacasa

Carlo Gallavotti

Professionisti

gallavottic-DSC_8618-scelta